Posted in ABC Cloud
by: Marco il 17.05.2012

Cloud computing: nuvole ed ergonomia (1/2)

Introduciamo il concetto di “cloud ergonomico”. Perché anche il cloud computing dev’essere fatto a misura d’uomo

Viviamo in tempi nuvolosi. Anzi, direi che siamo seduti tra le nuvole. Delle tipologie più disparate.

Nuvole che memorizzano e processano dati,  nuvole fotografiche, nuvole musicali, nuvole applicative… è l’intero ecosistema IT, l’intero paradigma del computing in senso ampio che si sta spostando, lento ma inesorabile, nella nuvola.
Ho sentito persino parlare di una nuvola che manda messaggi di testo a una macchina del caffè per personalizzare un espresso in preparazione in modo che sia riconoscibile da chi lo deve ritirare per berlo!

Certo, continuano ad esserci isole di computing tradizionale, così come utenti che credono di poter fare a meno della nuvola… ho sentito persino utenti dire che loro del “cloud computing” non ne hanno bisogno… salvo poi accorgersi di avere appena terminato un progetto interno di virtualizzazione. E quindi secondo il NIST americano, essere collocati a pieno titolo come utilizzatori/proprietari di una Private Cloud.

E questo avviene perché la nuvola non è un’onda tecnologica, né un prodotto, né un’invenzione!
È un nuovo concetto, una nuova filosofia, un nuovo modo di concepire il nostro rapporto con le informazioni.

Potenziato, reso più agile, “aumentato” dalle possibilità offerte da una rete planetaria (con tutti i “digital divide” del caso), libera ed accessibile.
La cosa che mi stupisce, parlando con clienti, è la mancata considerazione di un aspetto che personalmente ritengo di fondamentale importanza: l’ergonomia.

Quando dobbiamo arredare un ufficio, casa nostra o semplicemente acquistare un elettrodomestico nuovo… l’ergonomia ricopre un ruolo primario e fondamentale. Siamo propensi a spendere qualcosa in più per semplicità d’uso, immediatezza di utilizzo e minimizzazione (o assenza completa) di manuali.
Ne sono un esempio il Bimby della Worverk, le macchine da caffè Nespresso, le potrone Frau, i televisori Samsung SmartTV e i prodotti Apple.
Tutti geneticamente costruiti secondo concetti di ergonomia, cioè di miglioramento dell’efficienza operativa delle persone nel proprio ambiente operativo.

E dal momento che la nuvola pervade (e lo farà sempre più) il nostro ambiente operativo, la nostra vita familiare e lavorativa, pensare all’ergonomia è importante.

Che dal punto di vista dell’utilizzatore significa pretendere un’attenzione all’accessibilità dell’ambiente operativo, alla fruizione trasparente delle funzionalità offerte e alla sicurezza non invasiva del sistema proposto.
Che dal punto di vista del fornitore di servizio (o Cloud Service Provider) significa studiare il servizio non solo intorno alle funzionalità da offrire alla clientela, ma considerando l’esperienza utente di chi questo servizio dovrà accederlo, utilizzarlo, integrarlo nelle sue abitudini operative.

Nel prossimo post approfondiremo il concetto di ergonomia del cloud.

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