Posted by: Stefano il 13.05.2013
Youmove.me. L’app che aggrega qualsiasi mezzo di trasporto
Il loro sito si apre così: “Sei in via Larga a Milano e vuoi andare a Torino, in Corso Einaudi? Normalmente dovresti perdere tempo con molti siti diversi. Con noi basta un click”. Scopriamo Youmove.me con Simone Lini, CEO della startup. Ciao Simone, potreste raccontarci la vostra startup come fareste in un pitch? Chi siete, cosa offrite e a chi vi rivolgete? Partiamo dal problema. Devi andare da un punto A ad un punto B, dovunque essi siano. Magari hai prenotato un albergo a Berlino. Ora per trovare come arrivarci devi confrontare le diverse soluzioni su diversi siti: Skyscanner, DBahn, Trenitalia, ATM… È una perdita di tempo. Noi mettiamo assieme mezzi di trasporto tradizionali (bus, treno, aereo…) e innovativi (carpooling, carsharing, bikesharing) e permettiamo all’utente di trovare in un attimo, tramite una web app, il modo migliore per arrivare dove vogliono. Inoltre, grazie a partnership con aziende di trasporto/aziende di eticketing, sarà possibile pagare all’istante il biglietto per il viaggio trovato. Oltre al lato consumer, che monetizziamo con advertising e commissioni sull’eticketing, puntiamo molto sul B2B: offriamo una API, che può utilizzare qualsiasi sito/app che tragga valore dall’aiutare i suoi utenti ad arrivare in un luogo fisico. Come avete iniziato e da dove deriva la vostra idea? Abbiamo iniziato con un’idea sul carpooling, che mi aveva portato a vincere una borsa di studio per un mese alla Mind The Bridge entrepreneurship school a San Francisco. Si è evoluta in un trip-planner door-to-door per un’idea improvvisa. In Australia (dove lavoravo per Rocket Internet) ho incontrato Giorgio Patrini, ingegnere informatico del Politecnico di Milano, che mi ha dato una grossa mano a reclutare la rimanente parte tecnica del team. Matteo Lo Manto ci ha accompagnato fin dai tempi del carpooling, mentre Thomas Rossi, Michele Festini e Xu Zongque, la parte ingegneristica del team, si sono aggiunti in seguito. La vittoria dell’ultima edizione di Working Capital ci ha dato una grossa spinta e un incoraggiamento ad andare avanti. Qual è la vostra visione sul Cloud Computing? Lo utilizzate? Intendiamo avvalercene per l’hosting, poiché ne apprezziamo la flessibilità nello scaling e la riduzione dei rischi di perdita dei dati e downtime. Credo che il cloud sia una evoluzione importante, con la potenzialità di portare grandi benefici, sopratutto alle aziende in fase di startup. Configurare la capacità in base alle esigenze real time ci permette di concentrarci sulle attività ad alto valore aggiunto. Cloud computing e startup: quanto e in che modo soluzioni Cloud aiutano le nuove imprese come la vostra? Le soluzioni cloud aiutano le imprese come la nostra offrendo flessibilità, riduzione dei costi fissi in fase di avvio ed allocazione efficiente delle risorse, riducendo al minimo la capacità inutilizzata. Ci permette di fare crescere la spesa di pari passo con la crescita della user base. Nelle fasi iniziali, dove la liquidità scarseggia, si tratta di un vantaggio estremamente importante. Vi interessa la localizzazione geografica dei server e/o del provider? Nello specifico, per voi e per una startup tecnologica può essere importante affidarsi ad un provider italiano con server su territorio nazionale e regolamenti dello Stato italiano? Ci interessa solo da un punto di vista prestazionale, dal momento che lanceremo in Italia. Siamo indifferenti alla localizzazione dal punto di vista regolamentare, i parametri che contano per noi sono scalabilità, flessibilità, prestazioni e affidabilità. L’assistenza dev’essere pronta e il downtime minimo. Dal punto di vista tecnologico, ma anche economico-organizzativo, che consigli vi sentite di dare alle startup che, come voi, ci stanno provando? Personalmente, credo sia importante lanciare velocemente un prodotto che apporti valore almeno ad una nicchia di utenti. Non importa che sia perfetto, conta che porti valore a questa nicchia. Una volta lanciato, tantissime analisi sui dati: retention rate, costo di acquisizione degli utenti, revenue per utente, performance sulle conversioni interne… Possibilmente conducendo molto A/B testing. Inutile essere aggressivi sul marketing in questa fase, anzi, l’ideale è minimizzare il burn rate. Prima di scalare è importantissimo capire come gli utenti rispondano alla value proposition, perché spesso le reazioni sono diversissime da quelle che il team si aspetta. Poi, reiterare sulla base dei dati raccolti e, una volta raggiunto un buon fit con il mercato, scalare… e qui il cloud computing si rivela un ottimo alleato.
Posted by: Stefano il 26.04.2013
Gnammo. Social eating
Una startup che aiuta i clienti a mettere in luce le proprie abilità culinarie. Chiunque può essere un cuoco e usare casa propria come ristorante per pranzi, cene o eventi
Posted by: Stefano il 19.04.2013
Timbuktu. Storie di Cloud
Storie di cloud. E questa volta è proprio chi le storie le racconta (o meglio le pubblica per professione) ad utilizzare il cloud computing a supporto del proprio business. Vi presentiamo Timbuktu, il magazine iPad e iPhone per genitori e bambini. Scopriamo di più con Francesca Cavallo, Co-Founder e Creative Director
Posted by: Stefano il 15.04.2013
OpenStack Summit, atto secondo
Siamo a Portland, Oregon, USA per l’OpenStack Summit 2013. Come per l’evento dello scorso novembre a San Diego, vi terremo informati su tutte le novità e sull’andamento del Summit
Posted by: Stefano il 12.04.2013
Bookolico. Editoria digitale
Bookolico è una startup incubata presso il Treatabit incubatore facente parte del più famoso I3P (Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino). Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giuseppe, CEO della società
Posted by: Stefano il 04.03.2013
Cloud Lovers Meetup. Il video dell’evento
Si è concluso il Cloud Lovers Meetup. Abbiamo organizzato questo incontro-aperitivo in collaborazione con HostingTalk per aprire il dibattito e analizzare casi d’uso, tendenze, scelte ed esigenze tecnologiche degli utilizzatori del cloud computing
Posted by: Stefano il 14.02.2013
Tannico, un calice di buon vino sulla nuvola
Sommiamo Web, Cloud computing e passione per il buon vino. Il risultato è Tannico, piattaforma di e-commerce dedicata agli amanti del vino di qualità. Riccardo Zilli, responsabile del servizio, ci presenta il progetto
Posted by: Stefano il 14.02.2013
Infografica. Lo stato del cloud computing in Italia
Partendo dal fondo, dalla strada, fino ad esplorare i vari strati del cielo e le altrettanto varie (variabili) nuvole, abbiamo riassunto i punti salienti della Cloud Survey 2013 in un’infografica

