Google I/O: tutti con la testa tra le nuvole
Parte oggi il Google I/O 2012: quali novità saranno introdotte?
Oggi al Moscone Center di San Francisco è tempo di Google I/O. In questo evento, tra i più importanti del settore, il colosso di Mountain View parlerà, con presentazioni e incontri, di cosa la tecnologia ci riserverà nel futuro prossimo.
Sembra infatti che Google sia pronta annunciare un rinnovato impegno cloud. Da qualche giorno circolano in rete indiscrezioni (ovviamente non commentate da Google) relative al lancio di una propria piattaforma di Cloud Computing, nello specifico del tipo Infrastructure as a Service (IaaS).
Google potrebbe quindi mettere a disposizione dei clienti infrastruttura e Application Programming Interfaces (APIs) con cui costruire, su una piattaforma immensa, applicazioni anche aziendali, in modo complementare ai servizi di storage e applicazioni già disponibili per tutti.
Le ragioni d’interesse per questa notizia sono diverse: Google già da qualche tempo si avvale di piattaforme Cloud su cui erogare e testare i propri servizi, e questo di per sé costituirebbe sinonimo di garanzia. Quest’offerta poi, verso gli sviluppatori e le aziende, entrerebbe in diretta competizione con altri player del mercato, primi tra tutti Microsoft e Amazon.
Per certo, qualora la notizia fosse confermata, si tratterebbe di una svolta molto interessante per l’intero settore dell’Information Technology. Google è già nota per aver immesso nel mercato diverse tecnologie Cloud e per aver fornito descrizioni piuttosto dettagliate delle architetture, grazie alle quali la “OpenSource Community” si è messa nelle condizioni di confezionare sistemi analoghi.
Giusto per fare un esempio, il sistema di memorizzazione e analisi dei dati distribuito MapReduce ha ispirato in modo sostanziale il progetto Apache Hadoop.
Qualche anno fa ero presente a Cannes per un evento di Cisco Systems, “Networkers”, e ho ascoltato con estremo interesse una presentazione fatta da un responsabile dell’infrastruttura di rete del CERN.
Un’immagine è stata per me illuminante, il paragone tra le potenzialità dei servizi Cloud e la creazione della rete elettrica. Ovviamente non voglio riaprire qui l’annosa diatriba tra elettrodotti in corrente alternata e continua.
Il collega, però, secondo me aveva ragione: sino a quando l’elettricità era disponibile solamente in batteria non era di uso comune. L’avvento della rete elettrica permise di produrre elettricità in modo conveniente in posti distanti, agli utilizzatori di fruirne dove risiedevano, anche in posti in cui produrla sarebbe stato veramente costoso. L’accoppiata tra rete e Cloud, che questo sia infrastrutturale, computazionale, storage o altro, per certo permette, soprattutto alle aziende, di investire laddove è necessario, cioè nel proprio core business.
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Posted in Case History Featured by: Elena B il 28.03.2013


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