Posted in Mercato
by: Lucio il 30.04.2012

Sette giga per me / posson bastare…

Microsoft ridimensiona SkyDrive a una capienza solo marginalmente migliore di quella dei concorrenti

SkyDriveMicrosoft ha recentemente lanciato una nuova versione del proprio servizio SkyDrive, introducendo nuove funzioni di condivisione e raggiungendo nuove piattaforme, tra cui quelle mobile. Ma qualcosa è anche stato tolto: lo spazio disco.

I 25 gigabyte gratuiti che prima erano messi a disposizione degli utenti ora sono diventati sette. Chi già usava i 25 gigabyte potrà riavere la propria quota per un tempo limitato semplicemente facendolo presente a Microsoft, ma i nuovi arrivati e tutti gli altri potranno ampliare i sette gigabyte di base solo tramite abbonamenti annuali. Steve Sinofsky, il responsabile delle attività Windows di Microsoft, ha motivato la decisione con il fatto che il 99,94 percento dell’utenza attuale di SkyDrive utilizza meno di sette gigabyte di dati. Il che tuttavia porta a chiedere quale sia realmente il problema, visto che i server non sono certamente sovraccarichi!

La risposta è che evidentemente ci si attende una futura e prossima crescita consistente della domanda, in termini di utenza e di spazio richiesto. A essere concorrenziali nella visione di Sinofsky saranno più che altro la libertà di utilizzo e funzioni come la possibilità di caricare file di dimensione superiori a due gigabyte. Nel contempo, l’offerta di spazio supplementare a pagamento consentirà di monetizzare almeno parte dell’attività e dei costi associati. Forse Microsoft ha deciso di posizionarsi ai margini superiori di quella che è l’offerta attuale di mercato, ritenendo di non volere o non poter offrire una capacità grandemente superiore a quella dei concorrenti come assetcompetitivo.

Servizio Offerta base di cloud storage
Minus 10 gigabyte
SkyDrive (Microsoft) 7 gigabyte
Drive (Google) 5 gigabyte
Box.net 5 gigabyte
iCloud (Apple) 5 gigabyte
S3 (Amazon) 5 gigabyte
Dropbox 2 gigabyte
Spideroak.com 2 gigabyte

Concorrenti che stazionano come offerta gratuita attorno ai cinque gigabyte, se parliamo dei grandi nomi come Apple (iCloud, dichiarato a 125 milioni di utilizzatori) e il nuovo Google Drive. Amazon ha recentemente preso a offrire una prova gratuita di un anno di S3, proprio con cinque gigabyte a disposizione. Un nome più piccolo, Minus.com, offre in partenza dieci gigabyte di spazio, ma alla fine si propone più come servizio di condivisione rapida di file che non di cloud storage propriamente detto.

Un discorso a parte merita Dropbox, la cui offerta gratuita è di soli due gigabyte e che però ha recentemente portato a 500 megabyte il bonus per ogni nuovo utente portato sulla piattaforma da un iscritto. Teoricamente è possibile arrivare a 16 gigabyte gratuiti a forza di inviti, cosa che però non riesce facilmente a tutti per via delle dinamiche degli schemi a piramide: non tutti riescono a trovare tutti gli amici necessari quando in una cerchia di conoscenti iniziano le iscrizioni al servizio.

Non stupirebbe se Microsoft avesse stimato lo spazio medio gratuito a disposizione di un utente Dropbox attivo sul fronte degli inviti proprio a sei o sette gigabyte come ulteriore parametro per definire la propria offerta.

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