Windows 8 vs OS X 10.8: come ci porteranno nel cloud? (parte 2)
Mountain Lion e le novità di iCloud. Le impressioni dopo i primi test
Ieri abbiamo presentato le novità cloud introdotte da Windows 8. Oggi parliamo di OSX Mountain Lion e di iCloud.
L’impegno di Apple per i servizi online non è nuovo: il passato si chiama MobileMe e si lascia alle spalle servizi mail, spazio di archiviazione remoto e altro ancora; il presente si chiama iCloud, integra ed amplia tutti i servizi MobileMe e ad oggi conta oltre 100 milioni di iscritti, dato dichiarato nel corso del recente keynote del 7 marzo dedicato all’iPad di terza generazione.
A inizio 2011, con OS X Lion e iTunes 10.5 è iniziato il percorso di Apple verso l’integrazione con iCloud. Un primissimo assaggio delle future mosse era già arrivato con l’App Store per Snow Leopard e con la possibilità di utilizzare le applicazioni acquistate su più Mac. Con Lion l’offerta cloud è stata ampliata: App Store, Streaming Foto e iTunes in the cloud sono solo una parte del processo di integrazione con il cloud tuttora in corso. Con Mountain Lion, infatti, iCloud è destinato a diventare un vero e proprio collante tra OS X e iOS (quindi tra sistema operativo desktop e mobile), grazie alla possibilità di condividere applicazioni, dati e impostazioni.
Testando il nuovo sistema operativo di Apple si capisce immediatamente la forte spinta propulsiva verso l’integrazione locale-cloud: come abbiamo visto per Windows 8, anche con Mountain Lion è possibile sincornizzare account locale e on line, in questo caso l’Apple ID. Notes e Reminders sono solo due tra le applicazioni che fanno più uso di questo nuovo livello di integrazione. Nel caso specifico, le due app sfruttano l’Apple ID per sincronizzare note e promemoria tra i vari dispositivi Apple in proprio possesso. Anche il sistema di messaggistica istantanea Apple (già disponibile in versione beta per OSX Lion) rende possibile chattare e scambiarsi gratuitamente messaggi tra tutti i dispositivi Apple.
Mountain Lion porta ancora più utenti sulla nuvola con la funzione Documents in the Cloud, ossia attraverso il caricamento e la gestione di documenti sui server di iCloud. Partito da iWork su iOS, ora il processo è esteso anche alle applicazioni Anteprima e TextEdit di OS X. Alla loro apertura, infatti, viene presentata una finestra dalla quale è possibile aprire e creare nuovi file direttamente sul cloud. Questi documenti saranno disponibili sul web e sui propri dispositivi Apple in qualunque momento e ovunque ci si trovi. Serve solo una connessione.
Concludiamo citando le ultime novità relative ad iTunes in the Cloud che, oltre alla musica, consentirà di usufruire in streaming e in qualsiasi momento dei film acquistati tramite l’iTunes Store. Questa novità è stata annunciata lo scorso 7 marzo ed è disponibile anche su Lion, Snow Leopard e persino Windows grazie alla nuova versione 10.6 di iTunes.
Mountain Lion è attualmente alla Developer Preview 2, disponibile per gli iscritti al Mac Developer Program. Il rilascio di questa nuova versione di OS X è previsto nel corso dell’estate sull’App Store, come aggiornamento a pagamento per Lion e Snow Leopard.
Giunti a questo punto è davvero difficile dire chi tra Microsoft e Apple sta attuando la strategia migliore e sta proponendo i prodotti migliori. Sicuramente ci aspetterà una competizione fiera ed interessante tra le due grandi rivali, con il “terzo incomodo” Google e il suo Android.
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Posted in Case History by: Stefano il 20.07.2012


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