Posted in Tecnologia
by: Lucio il 22.03.2012

Cloud computing: rischi da decifrare

Alla ricerca delle interazioni impreviste tra componenti complessi

Per avere un cloud sicuro e affidabile è necessario anche fare attenzione a problematiche future, non inevitabili ma possibili

Bryan Ford, assistant professor presso la Yale University, ha scritto un breve ma interessante saggio dal titolo Icebergs in the Clouds, the Other Risks of Cloud Computing, nel quale si cimenta nel complicato compito di stabilire se l’uso sempre più diffuso delle tecnologie cloud presenti rischi non ancora noti e non ancora studiati, oltre a quelli noti e naturalmente a tutti i vantaggi evidenti.

Per esempio, Ford ipotizza un semplice scenario nel quale un operatore cloud distribuisce il proprio servizio tra due server virtuali, mediante un software di load balancing che ripartisce il carico di lavoro da un server all’altro, secondo convenienza.Network & Application Provider

Se fosse all’opera anche un secondo programma di load balancing, magari centrato sul carico delle applicazioni invece che su quello di banda, e se il periodo di refresh dei due programmi fosse equivalente, si creerebbe la possibilità di un circolo vizioso in cui il carico viene spostato continuamente dall’uno all’altro server, con il rischio di finire fuori controllo e interrompere la fornitura del servizio.

Si tratta, dice Ford, di un esempio evidentemente teorico, che probabilmente verrebbe scongiurato con tecniche semplici e veloci nell’applicazione reale; al tempo stesso lascia suggerire la possibilità di rischi legati all’interazione imprevista tra più componenti di ambienti di cloud complessi e articolati in misura crescente.

Lo studio, di cui consigliamo la lettura, termina con l’affermazione per la quale

dovremmo studiare [questi rischi non ancora identificati] prima che il nostro tessuto socioeconomico diventi inestricabilmente dipendente da un modello di elaborazione comodo ma potenzialmente instabile.

E siamo d’accordo, fermo restando che i maggiori progressi nell’assicurare ambienti di cloud stabili e sicuri verrà proprio attraverso la loro progressiva diffusione, che agevolerà la ricerca e la conoscenza delle dinamiche di funzionamento della nuvola.

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Icebergs in the Clouds, the Other Risks of Cloud Computing. Un commento al saggio di Bryan Ford http://bit.ly/GMsa50

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