Nuvola protetta con Duplicati
Cloud computing: un software user friendly per gestire il backup dei dati
Presentiamo Duplicati, un altro software che consente di eseguire il backup dei dati sulla nuvola. Due caratteristiche? File protetti nel cloud e un’interfaccia grafica che lo rende usabile anche ai non addetti ai lavori.
La scorsa settimana abbiamo parlato di Duplicity, un software professionale che permette di replicare i propri dati on-demand sul cloud storage di Amazon S3, oppure su Google Docs. Questo applicativo si rivolge principalmente al mondo server e la gestione avviene attraverso comandi dati da shell. Pur avendo una sintassi relativamente semplice, la mancanza di una interfaccia grafica (GUI) non rende questo software user friendly.
Duplicati è l’evoluzione di
Duplicity per il mondo consumer ed è caratterizzato da un’interfaccia grafica intuitiva, pulita e ben disegnata. È disponibile su tutte le piattaforme attuali ( Windows, Linux, OS X ) e, come Duplicity, è sviluppato sull’onda della filosofia Opensource, quindi, è rilasciato gratuitamente e con il codice assolutamente accessibile e modificabile. La licenza di rilascio è GNU.
Il software è sviluppato usando il linguaggio C# tramite il Framework .NET 2.0 di Microsoft, pertanto con Windows utilizzerà il .NET ufficiale mentre sotto Linux e con OS X l’alternativa della community Mono 2.x.
Duplicati non è solamente la naturale evoluzione, in termini di usabilità, di Duplicity, me è diventato un prodotto migliore quando è stata introdotta la possibilità interagire con un numero maggiore di piattaforme tra cui SkyDrive di Microsoft e CloudFiles di RackSpace. Il resto delle feature di sicurezza sono speculari a Duplicity, pertanto vi è cifratura GPG o AES. Anche la metodologia dei backup incrementali non varia.
Essendo pensato per il mondo consumer vi sono, apparentemente, più feature di contorno, come lo scheduling dei backup.
L’installazione è molto semplice: per Windows e OS X basta scaricare dal sito ufficiale la versione appropriata (che per Windows è un file .msi mentre per OS X un .dmg); per Linux è ancora più banale essendo incluso nei repository ufficiali (come Duplicity). Dal terminale basterà digitare apt-get install duplicati oppure yum install duplicati.
All’apertura dell’applicazione, la prima volta, verrà chiesto quale azione eseguire. Basterà seguire le brevissime istruzioni per eseguire backup e restore.
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