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Tecnologia
by: Lucio
il 16.05.2013
SMEStorage e iFiles: cloud storage mobile
Due app per sincronizzare i servizi di archiviazione cloud e gestirli in mobilità
Affrontiamo l’argomento Cloud Storage sotto il punto di vista dell’accessibilità mobile.
Ieri abbiamo presentato Cyberduck e parlato dei servizi di archiviazione che rendono i dati disponibili ovunque, senza limiti di spazio e tempo, con l’unico requisito di avere una connessione ad internet attiva. Il concetto si applica sia per soluzioni desktop che mobile: a tal proposito, oggi analizziamo due app per smartphone e tablet. In realtà ce ne sono moltissime per la maggior parte fornite dai vari servizi di cloud storage, ognuna con la propria interfaccia e le proprie features, e che “parlano” solo col mondo da cui provengono (ad esempio, il client ufficiale di Dropbox non potrà mai caricare dati su Amazon S3).
Esistono però soluzioni più comode per chi utilizza contemporaneamente più servizi di archiviazione cloud: parliamo di iFiles (solo per iOS) e SMEStorage (Android, iOS, BlackBerry, Windows Phone e Symbian), applicazioni che fungono da collettori di servizi cloud storage.
iFiles permette di controllare svariati servizi, tra cui Google Docs, Box, Dropbox, Rackspace Cloud Files e Amazon S3. SMEStorage, molto differente dalla prima, supporta ogni tipo di cloud storage oggi in circolazione: e quindi ai servizi citati precedentemente, l’app aggiunge Google Storage, S3 compliant, Live Mesh, Skydrive, SharePoint, Office 365, Openstack, CloudMe, Azure, Gmail, POP3 e Dropbox. Le differenze tra queste due applicazioni sono profonde:
iFiles è un vero e proprio client e, aggiunti i servizi, permette di eseguire tutte le operazioni di finding, archiviazione cloud, sincronizzazione e download in locale. Come per Cyberduck, l’integrazione con il sistema operativo è ai massimi livelli sia per GUI (come l’EULA Apple impone) sia per la gestione dei file. Una delle peculiarità di iFiles è la possibilità replicare, on-demand, i contenuti tra i servizi di storage.
SMEStorage, come anticipato, ha un concetto differente dall’app concorrente. Il client non si connette direttamente ai servizi di archiviazione, ma accede ai server SME che contengono le join con i servizi sulla nuvola. Pertanto tutte le operazioni nel cloud saranno eseguite, fisicamente, nel cloud.
Un esempio per capire meglio le differenze tra i due client. Immaginiamo di voler sincronizzare due account di due servizi differenti e decidere, per motivi di sicurezza, di replicare i dati dal primo al secondo. Con iFiles la procedura prevederebbe due step: download dei file dal primo servizio verso il device (iPhone o iPad) e upload verso il secondo. Con SMEStorage i dati verrebbero scaricati in remoto sui server SME e contestualmente caricati sul secondo servizio.
Sono approcci differenti: iFiles fornisce massimo controllo ma è limitato nella velocità, SMEStorage permette di massimizzare tempi e velocità senza però concedere il minimo controllo sulle operazioni.
| iFiles | SMEStorage | |
| Servizi sincronizzati | Google Docs, Box, Dropbox, Rackspace Cloud Files e Amazon S3 | Tutti quelli esistenti |
| Multipiattaforma | Solo iOS | Android, iOS, BlackBerry, Windows Phone e Symbian |
| Server | Connessione diretta con i servizi | Connessione ai server SME |
| Integrazione con il sistema operativo | Totale | Totale |
| Costo | € 2,99 | € 3,99 |
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Commenti
by MasviL 43 giorni fa
Ottimo articolo, grazie.
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